Anno Domini 2015, giorno del Signore dodici di luglio.
Sono rientrato dalla Germania il primo marzo, quindici giorni dopo mi sono ritrasferito in Pornogallo, tre settimane fa sono tornato a Londra e conto di rientrare a Lisbona il 29 prossimo venturo.
Inutile che vi dica che sono successe un sacco di altre cose che squinzie a destra e manca, gag, crolli morali, passi falserrimi e, per stare sereni, limone neanche a vederlo. Almeno un paio di gag divertenti sono successe, e sappiamo bene tutti che questo è il posto perfetto per strappare una risata sulle miserie umane che dall'Anno del Signore 1982 mi succedono praticamente a scadenza bisettimanale.
Orbene, oggi non scriverò nulla di tutto quello che mi è successo e continua a succedere.
Sì, è un addio.
Come dicevo poc'anzi questo blog è per ridere e prendermi o prendersi in giro, in quel turbinio semisterico di drammi esistenziali e triviali, quelle fanfare di gioia caduca per una scorza di limone, dell'esagerazione come principio del leggero sollazzo sintesi strana di questo blog, fatta di alternanza di risate a denti stretti, pensieri serî sfuggenti e qualche risata sonora per il surrealismo sottopelle di tanti accadimenti raccontati, quegli istanti d'incredulità di chi pensa se può succedere veramente quello che succede o se sia frutto proibito di fantasia misogina, tutto questo non può andare avanti.
In vita mia cerco sempre di imparare tante cose, il più possibile, in ogni istante. Di tanti post e di tanti racconti concentrati in questo blog, forse l'unico punto che non è emerso a dovere è di quanto abbia imparato dalle donne, quelle vere che ho conosciuto e non me l'hanno data, come quelle spostate minus habens che comunque per stare serene non me l'hanno data uguale. La cosa principale che ho imparato è che quello che in generale non tollerano, e magari mi potrete confermare, giovini splendori frequentatrici di questo umile blog, è che la overexposure è una cosa che non viene apprezzata, anzi forse direttamente biasimata, presumibilmente in silenzio, senza accorgersene. Ora, chi mi segue qui, presumibilmente anche mio amico su Facebook, sa perfettamente che non ho mai prestato grande attenzione a questa faccenda. Gli intenti del blog erano molto semplici, basilari: vuoto il sacco, vi dico quanto sono sfortunato, voi vi fate una risata. Do ut des: io vuoto il sacco, voi ridete, e siamo più amici di prima.
Parlando più o meno recentemente con vari amici mi è stato segnalato come in effetti questa overexposure potrebbe lavorare contro di me. Ora, ci ho pensato su parecchio, e chi mi conosce sa come io non lesini le sessioni di elucubrazione, e sono giunto a questa conclusione: francamente non so se sia vero o falso, ma una cosa è sicura, per stare tranquillo e non pormi il dubbio, vi privo di qualche risata - sono sicuro che soprassederete con scaltrezza in men che non si dica - e mantengo una postura un filo più morigerata. E per stavolta, vi priverò anche di uno dei miei soliti post-bobina infiniti e ricchi di contenuti multimediali.
In Germania si è concluso che mi ero invaghito di una ragazza italiana ma era meglio lasciar perdere, non foss'altro che ha il tipo. Per stare sereno, in momenti di ubriachezza molesta credo di averle pure rotto le palle oppure mi sono sovraesposto su facebook mandando evidentemente tutto a ramengo.
Dopo sei mesi a Friburgo ovviamente non ho visto una tipa neanche da lontano, la Charlottèide la conoscete bene tutti, la slovacca coi meloni mi ha evacuato in testa e la ragazza italiana lasciamo perdere. Ad ogni modo le ringrazio, per i bei momenti, i bei sorrisi, i bei meloni.
In Portogallo ho conosciuto recentemente una tipa slovena gran carina, un po' hipstereggiante ma chi se ne importa, il discorso non è neanche decollato. Ho però rimediato un bacio a stampo da una tipa tedesca proprio a Lisbona: bellino, non foss'altro che mi ha dato lo stesso appeal di leccare un bottiglia di vodka rovesciata. E il bacio a stampo dovrebbe essere proibito dalla legge come abuso morale di una persona, persino peggio della frase "sei un amico, con te zerella". Arrivo a Londra e zerella, e per stare felice una mia cara amica mi scrive "se non ci riesci con un'inglese sei un lost case, sono troppo easy". La mia risposta fu "tesoro, io sono un lost case est. 1982. Vedi te". Le voglio troppo bene e le dedico una d col crocifisso.
Đ
Ora rimarrò qui all'Ondra altre 2 settimane, vediamo cosa succede.
L'unica cosa è che, purtroppo, voi non lo saprete.
Grazie per la lettura e per tutto, spero di avervi fatto ridere in questi 3 anni di blog.
Ora calma e dedizione.
Avanti Savoia!
