In seguito agli avvenimenti accaduti nel fine settimana passato, che mi appresto a raccontare, ho avuto una buona alzata d'ingegno e ho deciso che questo post, volutamente didascalico, servirà soprattutto ad indicare a voi tutti, miei amati lettori, che cosa sia ragionevolmente giusto fare e non fare quando si esce un sabato sera con gli amici. Ovviamente questa serie di "dritte" è espressamente orientata a chi, come me, si prodiga in attitudini da vero
Meleagris Gallopavo.
Leggete e approfittatene tutti, ché questa è la mia anima (
Taz, 14-78.4)
Si parte da venerdì sera, visto che ormai con i miei fidi compari João e Javier ci si organizza per cenare assieme, bere una bottiglia di vino e poi uscire in preda a furori ormonali. Dopo l'amena cenetta, tuttavia, la nostra situazione era in stallo completo data la copiosa pioggia che cadeva sulla capitale lusa. In preda all'attesa della fine del maltempo, il buon Javi si prodigava a pensare a chi contattare per avere un po' di compagnia femminile in quel risicato gay party che aspettava il miglioramento del tempo.
Devo ammettere in tutta sincerità che a me questo Javier sta sì simpatico; spagnolo abbastanza stereotipato, ma divertente e attivo, è il compagnone quasi ideale - supponendo che non ne esista uno ideale che ti procaccia le prede, le tacchina a dovere e poi te le lascia con i complimenti della casa - per andare a fare bisboccia in giro per i quartieri di Lisbona; e altresì confesso che ultimamente ho posto in essere alcune aspettative circa il suo lavoro goglotteggiante.
Dunque, il nostro, prendendo in mano Facebook dal mio computer e scorrendo un po' di foto qui e là di persone a lui amiche, opta per l'invio di messaggi interlocutorî ad una ragazza prima, che risponde peraltro con una certa celerità, per invitarla ad uscire con noi; ad una seconda eventuale preda come soluzione di ripiego. Tecnica avanzata, direi io, estasiato da questa tecnica ubriacheggiante di contatto, poiché oltre a sviluppare una strategia principale - un piano A - mette in conto persino il piano B. Bravissimo l'andaluso.
La ragazza che aveva risposto - notisi, non mi ricordo nemmanco il nome - ci invita a seguire lei e sua sorella nel quartiere di Santos ad un concerto reggae. Il livello di testosterone rintracciabile nella mia stanza dopo aver sentito la proposta di costei era crollato a livello ovoviviparo, lo spagnolo torna immediatamente sobrio (effetto conosciuto come "assorbimento alcoolico del reggae e induzione di narcolessia"), la pioggia continuava a cadere fitta inducendo dunque una comune asserzione tra noi tre "Manco per il cazzo andiamo a Santos".
E già, perché oltretutto la proposta indecente di questa ragazza racchiudeva un'ulteriore gabola, ovverosia disse che lei e sua sorella erano accompagnate da due ragazzi, andavano in macchina ma ovviamente non avevano posto per noi e ci invitavano a prendere il taxi e raggiungerle. Il viso dell'andaluso si tinge di schifío e mi dice: "Non risponderle neanche, lasciamo perdere".
Consiglio numero 1 del post e prima Cosa da NON Fare: anche se è vero che ogni lasciato è perduto, e che spessissimo succede che se si perde un'occasione offerta da una ragazza molto probabilmente non se ne riceverà un'altra, orbene, e qui mi rivolgo di prepotenza al pubblico femminile del blog, per piacere NON invitate i giovani uomini ai concerti reggae, a meno che non fumino almeno 2-3 canne al giorno o l'equivalente in principio attivo in Bong o similia e che abbiano lunghi rasta. L'impressione che date è la seguente:
Conclusione del venerdì sera e risultati: non siamo usciti di casa perché la pioggia non ci ha dato tregua. La seconda tipa a cui Javi ha mandato un messaggio non ha mai risposto, dunque è rimasto lo schifìo a noi, il reggae alla giovane portoghese ed una notte di pioggia per ritrovare le energie e su cui meditare.
Ritrovare le energie e meditare perché eravamo rimasti d'accordo che sabato avremmo ritentato il progetto della sera precedente ma - tempo permettendo - saremmo usciti. Programmino dunque formulato: alle 19 spesa al supermercato, verso le 20-21 cena con il mastro andaluso che avrebbe cucinato per noi, verso le 23 con la calma dei giusti e l'affetto dei cari saremmo andati al Bairro Alto ed infine verso l'una di notte ci saremmo diretti verso la
Pensão do Amor, un ex-bordello diventato oggigiorno un bordello per milf e tipe in impalcatura appartenenti alla media-alta borghesia lisbonese, dove una
imperial costa 3 euro (al Bairro Alto con 3 euro bevi più di un litro di birra) ed il rimorchio è legge.
Il programma, nei suoi contenuti verrà rispettato stavolta, anche se con tempistiche diverse, ma il tutto è infarcito da numerose piccole e gustose gag che vale la pena citare e che, nei fatti, compongono il senso di questo post.
Prima gag. Il cuoco spagnolo non ne tiene di cucinare e propone di andare in un ristorantino. L'idea è buona, se non che sono le 20 e devo farmi l'insulina, dunque declino e do appuntamento direttamente al bairro. Con me, probabilmente per solidarietà, rimane un altro mio coinquilino, tal Ricardo, un tipo... che se le racconta così.
Premessa: il ragazzo non mi entusiasma granché, ma fa niente, lo rispetto, certo non fossi rimasto da solo con lui sarei stato quasi più felice, ma mi ha regalato delle perle che mi appresto a raccontare, del genere, le Cose da Fare e le Cose da NON Fare.
Come detto sopra, ceniamo assieme, una cosa rapida, prima di uscire e raggiungere gli altri. Si conversa,
na descontra, si parla del più e del meno, si parla di noi. In TV danno un servizio sulle bocce (grandi risultati culturali della televisione portoghese), ed il ragazzo si lamenta che oggigiorno non ci sono più situazioni come quelle di una bocciofila,
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Una volta tutti giocavano a bocce, era un evento sociale, si stava assieme, c'era sentimento, c'era sensazione. O come la danza, una volta tutti danzavano, era per conoscersi, era per vedere che persona eri, adesso invece conosci una tipa e [fa il gesto della pialla come se avesse una relazione sessuale con una pecora]"
Rimasi stupito dalla profondità del pensiero e dalla teatralità della pialla. Ma insistetti spostando il discorso su di me. Dissi, dopo un breve scambio di battute sul gioco delle bocce, che io sono una persona estremamente razionale, e che ho posto i sentimenti a lato, preferisco far funzionare la testa piuttosto che i genitali eccetera (i lettori di questo blog sanno perfettamente come la penso, dato che ho avuto modo diverse volte di esprimere il mio pensiero in merito). Il ragazzo chiaramente coglie la palla al balzo ed interviene.
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Ti capisco perfettamente, vedi, anche io sono completamente razionale, ma ti consiglio di non coprire sempre i tuoi sentimenti, perché la volta che esplodono poi succede un disastro".
Però, il ragazzo ne ha detta una condivisibile. Bravo. Poi però continua.
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Vedi, io infatti sono tanto razionale ma sono anche molto emotivo e seguo i miei sentimenti".
Eh?
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In questo senso, ma lo dico SENZA ARROGANZA, io unisco gli opposti".
Ora, il problema di un blog è che tendenzialmente racconta cose già successe e non può avvalersi delle immagini tratte dal momento. Lascio completamente alla vostra immaginazione come poteva essere il mio sguardo dopo una frase del genere.
Oppure ammirate questa foto scattata sul momento e a mia insaputa, sì esplicativa della mia reazione.
Ora, come coniugare così profonda saggezza ed umiltà ad una persona che, conoscendolo e con buoni margini di verità, è un gran tacchino professionale? Ecco la mia personale, ed ovviamente opinabilissima, conclusione.
Consiglio numero 2 del post e prima Cosa da Fare: spararle grosse. Menatela. Di' delle stronzate che non stanno né in cielo né in terra. Ma senza riderci sopra. Dille convintamente. Perché uno spaccone è sempre meglio che una persona umile. Per tacchinare serio, bisogna tacchinare duro. Come in questa piéce magistrale.
Dopo questo momento aulico, procediamo verso il bairro. Ma le sorprese del coinquilino spaccone non finiscono qui. Ci muoviamo per il bairro per bere qualche drinkino e commentare i transeunti di un comune sabato lisbonese quando ci fermiamo di fronte ad un posto che vende birra a prezzo basso. Subito salta all'occhio una tipina molto carina che attrae gli sguardi di tutti e quattro i commensali, belle gambette con parigine, interessante insomma. Chiaramente io, João e Javi rimaniamo imperturbabili e continuiamo il nostro discorso. Invece il genio di Ricardo decide di alzare il tiro, suppongo io, e durante la nostra conversazione inizia a muoversi come un saltimbanco fino ad andare a sbattere - credo io volutamente - contro la tipa in questione. Chiede scusa e poi si rivolge a noi:
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E non ho bevuto neanche una goccia d'alcool! Ahahahah!!"
Mia reazione.
Consiglio numero 3 del post e seconda Cosa da NON Fare: rimanere appiccicati col culo alle pareti dei bar. Ai tempi si usava dire "fare tappezzeria". Le tipe non cadono dal cielo né "escono dalle fottute pareti" alla tua ricerca. Vuoi vincere il premio della lotteria? Giocaci alla lotteria, caprone. E fai il cretino, tanto che ci sei, perché se intavoli una conversazione profonda il sabato sera al Bairro Alto di Lisbona non becchi una cippa uguale.
La serata continua quando cominciano ad emergere news interessanti. News, ossia, arrivano delle tipe. E vai di marcia militare. Sono le ex coinquiline di João e Javi, alcune spagnole, un'italiana. Ci si presenta. Dai che ormai va liscia come l'olio.
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Ciao, mi chiamo S., João mi ha parlato di te, sei il suo collega italiano che parla molto bene portoghese"
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Eh, devo dire che le voci corrono! Piacere, Stefano"
Fine della conversazione.
Consiglio numero 4 del post e seconda Cosa da Fare: parla, coglione.
Effettivamente mi è venuto in mente un personaggio, un amico di Milano, dei tempi del Liceo, che mi lasciava impressionato sul fatto che riuscisse a parlare e parlare per moltissimo tempo senza dire assolutamente nulla. E combinava. Beh, buono per il futuro: cambia aria alla bocca, e con fare scanzonato di': ma quindi, cara S., cosa ti porta qui a Lisbona (la risposta è Erasmus, lo sai già, ma se lo dice lei è meglio); uaooooo interessante, e che cosa studi? (non te ne frega niente, anzi meno di niente, ma questo NON importa); e dimmi un po', ti piace Lisbona? (evidentemente sì altrimenti te ne tornavi in Italia, ma LASCIAGLIELO DIRE) Che progetti hai per il futuro? Che musica ascolti? Che ne pensi dei portoghesi? Non trovi magico il puntocroce?
Parla, coglione, e fa' parlare. Che non te ne batta niente di una sconosciuta pescata per strada non importa minimamente, FOCALIZZARE L'OBIETTIVO, PORTARE A CASA IL RISULTATO.
Chiaramente le tipine se ne vanno via dopo poco, ma ormai lo spagnolo si era riscaldato, Ricardo sbarellava, João si era fatto due risate con tale Lourdes, io guardavo ammirato cotanta cacciagione, insomma, la serata era finalmente cominciata. Decidiamo di andare alla
Pensão do Amor.
Mentre si faceva la fila per entrare il nostro andaluso inizia a traccheggiare con delle ragazze in coda dietro di noi, lo sento parlare spagnolo e penso chiaramente che la comunità spagnola, una volta di più, unisce anziché dividere. Ci arrivo vicino, sono 4, 2 spagnole e 2 portoghesi. Mentre l'andaluso si dava da fare, io insistevo con una coppia che aveva saltato la fila e si era messa davanti a noi di tornare indietro e farsi la fila anche loro. Io mi sentivo il Giudice Dredd e loro ricambiavano cagandomi di pezza. E' dura la vita della giustizia.
Entriamo in discoteca. E succedono varie cose interessanti. Ricardo si lancia con tutta la forza verso una tipa francese che aveva conosciuto addietro noi presenti, una specie di milfona in impalcatura royale ma in stile francese, ossia nonostante il posto, l'ambiente, il tempo meteorologico e la frequentazione andava in giro in ballerine nere. Uno schifío. Io mi faccio un'imperial con Javi, la tracanno alla velocità della luce e inizio a pianificare per la nottata: rubare i bicchieri della
Pensão. Dico io, per tre euro a imperial, direi che prendermi i bicchieri è più che doveroso. Diciamo che sono inclusi nel prezzo. Una considerazione in merito la lascio per il finale.
Javi continua con le 4 ragazze e focalizza una portoghese. Il gruppo si riunisce in mezzo alla pista, ormai diventato un autotreno di persone, contemplando i 4 di rua Filipe Folque, 2 spagnole, 2 portoghesi e una francese. La situazione si fa concitata. Javi non sa che cosa fare per aumentare la pressione sulla ragazza. Con gli occhi mi chiede di aiutarlo. Io voglio aiutarlo ma non so che diavolo fare, visto che la mia danza si risolve in un leggero movimento cervicale dall'alto al basso e viceversa, in sincronia con il ginocchio. João ride e balla un po'.
Sale in cattedra Riccardo, ballerino semiprofessionista e unificatore di opposti.
Inizia a ballare come un forsennato in mezzo a noi, credo sulle note di un twist.
Mia reazione:
Finisce di danzare. Guardo Javi. Si è rilanciato di prepotenza sulla ragazza a cui è interessato. Ricardo è rientrato nei ranghi e parla con la francese. Al che mi rimane solo una possibilità. Mi giro verso João e iniziamo a mercanteggiare i bicchieri vuoti della
Pensão. Esco fuori a fumare, la serata è fresca ma molto divertente.
La serata della
Pensão si chiude dopo poco. All'uscita ci ritroviamo per programmare il post-pensione. La francese se ne va via. Le due spagnole e le due portoghesi scalpitano per andare in un'altra discoteca, il Music Box. Javi scalpita. Mi guarda e mi dice "Dai vieni con noi". Io decido ineluttabilmente di andarmene a casa, per me la serata ha già detto abbastanza. Javi se ne esce allora così:
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Ma dopo tutta la pressione che mi hai messo addosso per uscire, adesso te ne vai a casa? Guarda che ci sono anche le ragazze con noi! Approfittane"
Consiglio numero 5 del post e terza Cosa da Fare: hai un'occasione? Coglila. Non hai voglia? La tua volontà non importa a nessuno. Sei stanco? Puoi dormire il giorno dopo. Non vuoi spendere? Non andrai da nessuna parte. Non ti piace l'idea?
Ahahahahahahaah.
Stavolta salgo in cattedra io. Dico a Javi che sono soddisfatto così e che deve seguire le tipe, visto che le conosce e ci ha parlato. Dice che da solo non ci va al Music Box. Interviene Ricardo e dice che accompagna volentieri Javi ma che gli 8€ di ingresso sono problematici. Sgancio dieci euro e li do a Ricardo, "accompagnalo e vedi di farlo
follar". I due vanno. Io e João andiamo verso gli autobus, ci dirigiamo verso casa e commentiamo la serata. La nostra, speciale serata a base di mercanteggi vari. Ed ecco il risultato, da João definito
boas colheitas. E ci credo.
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| 5 bicchieri Heineken in due serate alla Pensão. Degli ottimi raccolti. |
Consiglio numero 6 del post e terza Cosa da NON Fare: ma te esci la sera per andare a conoscere gente e magari qualche ragazza o per rubare i bicchieri dell'Heineken?
Epilogo.
La serata è stata senza ombra di dubbio divertente e ha regalato delle belle perle - che peraltro non ho segnalato
in toto, ma tant'è -; continuo purtroppo ad avere seri problemi in posti come discoteche
et similia, ma almeno il supporto degli amici rende il tutto più divertente ed interessante, al punto di scrivere un lunghissimo post sulle cose da fare e non fare in situazioni come questa. Ma orbene, c'è un ultimo dettaglio che non ho raccontato perché in realtà è l'elemento che mi ha spinto a scrivere questo post. Ovverosia l'unica, vera cosa che non bisogna mai, mai e mai fare in qualunque caso, situazione e a prescindere dal livello alcoolico.
Poco dopo essere entrati alla Pensione, il resident Dj ha l'alzata d'ingegno di mettere su Mr. Brightside, dei The Killers. Canzone innocua per molti, ma non per me, visto che era la musica della sveglia della mia ex. Ed io, che ubriaco non ero, ho avuto l'alzatissima di ingegno di mandarle un messaggio, abbastanza neutro in realtà, niente del genere "Oddio mi manchi muoio perché mi hai lasciato ti odio ma ti amo oddio oddio", ma era pur sempre una forma di contatto inutile e potenzialmente dannosa. Da cui:
Consiglio numero 7 del post e LA Cosa da NON Fare MAI: mandare un messaggio alla propria ex. Non ci si guadagna niente, le si da più autostima e convinzione in relazione alla fine del rapporto, induce una continuazione dei contatti inutile e dannosa, distrae profondamente dall'obiettivo principale delle serate con gli amici, sia esso il bere (perché induce una sbronza triste), sia esso il tacchinaggio (poiché distrae dall'obiettivo principale dell'attività ed induce al traccheggio).
Che poi il titolo di questa canzone mica me lo ricordavo, fu solo quando lei mi rispose al messaggio che me lo ricordai, o meglio, che lei me lo scrisse.
Beh, in fondo la canzone è carina.
Post Scriptum: Ricardo e Javi non sono mai entrati al Music Box. L'obiettivo di Javi, a detta dei due, era completamente ubriaca e marcata stretta da un portoghese sopraggiunto dopo. La ragione principale dell'ingresso al locale, essendo venuta a mancare, ha indotto i due a rientrare a casa. Ed io ho rivisto i miei dieci euro. Yes.
I'm the winner. The Breadwinner.