"Passano i secoli, passano i millenni, passano gli uomini che si alternano ai governi, passa la palla che il gioco è bello in tanti", diceva il saggio. E dopo una pausa di riflessione dovuta allo smembramento della copertura dei miei organi genitali (richiedo di nuovo l'aiuto del saggio di cui sopra: "Non scruti lo scroto perché sei discreto") sono orgoglioso di presentare a tutto il mio folto pubblico (come direbbe Livio Licinio Antonielli, chi sa chi è vince 2 Super Bock da mezzo litro offerte da me) l'unica, vera, incommensurabile drevený zemiak nel suo habitat naturale, ovvero il mio corso di tedesco.
Ecco una foto tratta dal culmine di una lezione di tedesco. Questa foto serve solo a contestualizzare, mostra professore e diversi altri Kommilitonen intenti a... bom, fate voi.
Si noti oltretutto che la ragazza con la felpina rosa è la Luso-ucraina di due post fa, la concorrente numero 3.
Ma passiamo al dato che importa: vediamo chi è la drevený zemiak. Senza mezzi termini, "Vai Jack".
Analizziamo con perizia alcuni dati. Punto 1: non ho voluto azzardarmi ancora a chiedere una foto come si deve, d'altra parte sapete, è un po' come spoilerare il blog intero. Approfittiamo di quello che abbiamo, presto sono sicuro che avremo altre fantastiche foto. Punto 2: la ragazza in questo momento fa flessioni. Guardate come posiziona bene le braccia e come inarca la schiena per fare bene le flessioni. Una vera atleta professionista, o direi persino "professionella". Punto 3: le unghie fluorescenti. Non ci avevo fatto caso quando ho scattato la foto, ma ora che la pubblico ammetto candidamente: fanno cacare gli stitici ed hanno una naturalezza ed una grazia che può provenire solo da Chernobyl. Punto 4: beh, bel culo, via. Pane al pane, vino al vino. Punto 5: la giacca nera sulla sedia è mia.
Conclusioni: questo è quello che si fa alle lezioni di tedesco, ossia flessioni e prendere il mio orecchio sinistro con la mano destra facendola passare sopra la testa. Poi mi chiedo perché il mio livello B2 sia estremamente sopravvalutato. Ma quello che più conta è che abbiamo una rappresentazione di una parte importante di sé della Musa del Blog, e spero che mi guidi tonico per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima.


Professor Livio Licinio Antonielli: ordinario di storia delle Istituzioni politiche e direttore del dipartimento dell’Università degli Studi di Milano.
RispondiEliminaTazza, adesso ho sete.
-Henry
La risposta é corretta ma incompleta. Forza! :D
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