E finalmente arrivò il momento topico. La padrona di casa ci disse che venerdì (25 Gennaio, nda) sarebbe arrivata in casa una nuova persona. Se a primo acchito eravamo un po' tutti tristi, perché essendo la casa un tugurio una persona in più o in meno può fare la differenza in termini di spazi, tempi e comodità, all'atto pratico eravamo tutti paonazzi dall'emozione perché, a detta della padrona di casa, sarebbe arrivata una studentessa Erasmus dalla SLOVACCHIA.
Orbene, personalmente devo riconoscere che le studentesse slovacche che ho conosciuto - neanche molte, ma buone - mi hanno sempre lasciato un ottimo ricordo (aldilà delle innumerevoli frasi banali, tipo "no caro, con te non limono, voglio rimanere TUA AMICA") e per questa ragione la prospettiva si fa interessante e golosa.
Bello e pasciuto, venerdì pomeriggio mi dirigo da qualche parte a Lisbona a fare non so che cosa, e quando torno a casa trovo, davanti alla porta d'accesso al condominio, una tipa bionda, altezza media, girata di spalle, con valige e quant'altro. Bingo! Mi avvicino come un Glenn Quagmire qualunque e saluto, direttamente in inglese, e la accolgo a Lisbona, con le parole più adeguate per l'occasione:
Quando i miei coinquilini poi mi chiesero punto com'era costei, provocandomi con l'assegnazione di un voto in ventesimi e logica accademica portoghese, risposi con un 12, 13 al massimo, perché di fatto dando per assunto che un 16 è già un voto d'onore, e 18 marca l'eccellenza, costei non può puntare molto in alto. Ma 12 o 13 rientra nel grande insieme amoroso dell'accettabile e gradevole, dunque, buon pro vi faccia.
Peraltro, in virtù di questa digressione su voti e qualità, vi propongo un ragionamento che compì con João quando stavamo elucubrando sull'arrivo di costei. Ragionamento sì interessante e che mi ha reso una volta di più un vero Cunctator.
Orbene, prendiamo l'universo intero di persone che può entrare in una casa e che potrà diventare mio coinquilino. Dividiamo questo universo in 6 categorie: categorie descrittive, ovvero categorie Estetica e Morale, che descrivono il bilancio estetico e intellettuale di una persona, e ognuna di queste categorie si divide in 3 sottocategorie, ossia Eccellenza, Normalità, Abominio. Diamo per postulato che le sottocategorie si dividano in un 33,3% periodico di possibilità di accadimento, per cui per ogni cofano immondo ci sarà una ragazza della porta accanto ed una figa aldilà dell'immaginabile, cosa che sappiamo non può esistere per definizione, perché 1) sono giudizi soggettivi; 2) i cofani abominevoli sono molto più numerosi delle manze da competizione. In ogni caso, incrociando questi elementi in tutte le combinazioni possibili e accettando che la normalità sia benvenuta, allora ci sarà sempre la maggioranza di possibilità a favore di un nuovo ingresso, perché (la prima sottocategoria rientra in categoria Estetica, la seconda in categoria Morale): Eccellenza + Eccellenza: ok (esistono sì e no 5 o 6 persone al mondo così); Eccellenza + Normalità: ok; Eccellenza + Abominio: definizione di figa di legno e beta do caralho, ma sì (l'eccellenza paga la deficienza). Poi: Normalità + Eccellenza: ok; Normalità + Normalità: ok; Normalità + Abominio: definizione di tipa inutile che, nonostante tutto, limona come un'ossessa nonostante la meschinità della propria morale. Infine: Abominio + Eccellenza: definizione dell'amica della figa di legno di cui sopra, la cozza simpatica, l'amica che è per sempre, quindi sì (una volta di più, l'eccellenza paga la deficienza); Abominio + Normalità: definizione di tipa inutile che limona un po' meno della tipa inutile di cui sopra; Abominio + Abominio: Darwin ha pensato anche a te ma è morto prima di scrivere di te e comunque ciuli più di me, quindi vai tranza.
In conclusione, vediamo le possibilità positive e quelle negative: 6 possibilità positive, 3 negative. Benvenuta amica slovacca, non far parte della minoranza per piacere.
Ed all'atto pratico non ne fa parte, direi che secondo lo schema proposto sopra, rientra in Normalità + Normalità, ma sono chiaramente le prime impressioni, vedremo come evolverà la situazione. Sta di fatto che venerdì sera appunto, propongo a costei di cenare con noialtri 4 ometti allo sbaraglio per l'occasione, come se fosse un welcome dinner. "Ma certo che sì, grazie". Magari rispondessero tutte così.
In ogni caso finisco per non cucinare io, ma il nostro andaluso, Javi. La pasta che prepara era accettabile, se non che ci mise quella tonnellata e mezza di pepe che ha finito per foderarmi la bocca ed indurmi una reazione - credo io - che descriverò in coda al post. Ed ecco come sembra il nostro convivio (è poco intellegibile, lo so, ma questo è ciò che ci viene dato):
La giovine opta per non uscire la sera con noi - e capisco chiaramente il motivo - mentre alla fine il buon João tira i remi in barca ed usciamo io, l'andaluso e l'unificatore di opposti. L'andaluso era completamente on fire tanto che, dopo essere andati al Bairro per farci un birrino d'ordinanza, volle subito andare alla Pensão do Amor per prodursi in numeri d'alta scuola. Effettivamente il giovane, neanche entrati nel locale, già si mette a conversare con 2 tipe avanzando con la tipica domanda "Scusate, dove si trova la Pensão do Amor?", falso come Giuda conoscendo il locale manco fosse casa sua... ma è un gioco che vale la candela. Nel frattempo, l'unificatore di opposti se ne esce con un altro numero da capolavoro, ossia:
"Eh, sai cosa, io sono una persona molto timida"
Come scusa? Se tu sei timido io sono Topolino, cioè, te la timidezza nemmanco la conosci, lasciatelo dire da uno che ne sa di che cosa si tratta. Hai finito di prendere per il culo la tipa slovacca fino ad adesso come se non ci fosse domani, che se fossi stato lei ti avrei tirato una centra in mezzo agli occhi, e te dici di essere timido?
"Eh sì, lo sono eccome, ma poi ho imparato a superare questo stato, già da tanti anni, ma in fondo lo sono ancora"
Un'altra unione di opposti, il timido esuberante, lo spaccone timidino o il tritacarne recalcitrante. A voi la scelta.
Le due ragazze quasi signore ci lasciano per andare al Music Box, mentre noi ci dirigiamo spavaldi verso la pensione. Era tuttavia presto e la situazione non era tanto gradevole come sempre. Poche persone, poche tipine interessanti, e dulcis in fundo comincio ad avvertire una leggera maldisposizione fisica che mi induce a cercare un posto ove sedermi. Ma tutto questo non importa. Andalusia's on fire, e qualunque cosa incontri che si muova e che abbia caratteristiche minime di appetenza, beh, lui si lancia e inizia a lavorare. Incontriamo nel giro di un'oretta tutto ed il contrario di tutto, dalla cozza simpatica alla normale e gradevole fino alla carina ma simpatica come un dito nel didietro, ma il nostro andaluso non si stanca di lavorare e lavorare.
Verso le 2 e un quarto, tuttavia, io tiro i remi in barca. Non sto minimamente bene, lo spagnolo lavora beato, il malandrino compassato voleva andare in un altro bar a vedere una roba di danza Salsa, insomma, il momento era propizio per tornare indietro. Arrivo a casa. Mi metto a dormire. Non riesco. Dopo non so quanto tempo sto male che non credo di aver sofferto tanto in vita mia. Decido che era il caso di vomitare perché le interiora mi sembrava che stessero per esplodere. Dal mio corpo escono membra, carni e l'anima stessa, che mi redarguisce perché non devi lasciar uno spagnolo cucinare pasta. Penso che sabato forse sarebbe stato il caso di rimanere a casa, mentre con la slovacca un te' serale il lunedì potrebbe essere simpatico.
Non ti preoccupare Andrea, che tanto tempo per te ne ho a bizzeffe. Con o senza te'.
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